[Chiudiamo in bellezza la serie delle nostre interviste con Marta, la bionda Sickgirl che avete visto nell'ultima edizione di Scalo 76]
Blonde Pitbull è la Sickgirl bionda che le sue colleghe riconoscono come il “boss” della compagnia. Marta è, sotto tutti gli effetti, un vulcano, una che quando la metti a parlare non si ferma più e quando alla fine smette ha ancora la forza di ringraziarti. La prima cosa di cui ha tenuto a parlarci è la sua nuova passione, il fitness. “Da un mesetto vado in palestra. Faccio cardio fitness, faccio attività da maschi. Odio il Pilates e tutta quella roba lì. Io credo che bisogna soffrire, anche nella palestra. E poi è pieno di fighi. Anche se alle volte non si capisce se siano etero o gay. Diciamo che è un ambiente eterogeneo.”
Altre passioni oltre a questa folgorazione per la palestra?
“La musica, è metà della mia vita. Mi piace considerarmi una Enciclopedia Musicale vivente. Mi piace mischiare di tutto, da Bob Dylan all’hardcore. Pensa che da ragazzina i fidanzati me li sceglievo per farmi una conoscenza musicale. Mi sono girata tutti gli stereotipi: il punkettone, il metallaro e così via.”
Tre canzoni a cui tieni in particolare modo.
“Certamente al primo posto ci sono i Rolling Stones, con “You can’t always have what you want”. Me lo diceva sempre mio padre, che non si può avere tutto quello che si vuole. Io ho cercato di imparare. La seconda è Heroes di David Bowie: anche questa è dovuta a mio padre. E la terza… la terza cambia, se ne dovessi dire una ora, adesso, sarebbe Isolation dei Joy Division, ma domani potrebbe essere già un’altra.”
Parliamo di Sickgirl.
“Per fare le cose fighe devi farti un culo quadrato. Anche con Sickgirl è così: io sono la Sick che si fa il culo per fare la Sick e perché Sickgirl funzioni. Il sito, gli spettacoli sono la mia occupazione primaria. Prima facevo la Vj a Rock TV, dal 2001; poi nel 2006 ho scoperto Sick Girl e mi ha cambiato la vita. Del resto io sono una che si rompe le palle e cambia spesso. Oggi siamo in 72. C’è tanta amicizia ma anche sbattimento, ci vuole un sacco di lavoro.”
Litigate spesso?
“Io non litigo tanto, però discuto parecchio. Ho imparato a fare così.”
Mi sembra un punto di vista molto ottimista.
“Io trovo che l’essere umano sia una specie in totale decadimento. L’uomo ha rovinato tutto, il nostro come direbbe qualcuno è il peggiore mondo possibile. Io trovo che gli uomini siano tutti scemi. La mancata evoluzione della specie ci ha consegnato una razza di imbecilli. ”
Che rapporti hai con il mondo della nightlife?
“Considera che il sabato faccio la Dj a Bologna, al Decadence, l’unica serata fetish d’Italia: è pieno di gente che ci crede e sono seri, ma anche quelli che ci credono ma proprio non ce la fanno e quelli mi fanno proprio ridere. In più ho un progettino con un altro ragazzo, produciamo delle cose, ci divertiamo.”
Com’è fare la Dj in Italia?
“Il clubbing è una cultura, peccato che questa cosa in Italia passi poco. Oggi le ragazzine vanno in discoteca a dodici anni. Io la prima volta che ci sono stata ne avevo sedici, trovavo che fosse un posto immenso. Sono cose che capisci davvero solo quando sei più grande. Io ero titubante, e considera che mi chiamavano panzer… Del resto, di solito non si conoscono i nomi dei dj, a parte forse un paio di zone come quella di Rimini e quella intorno a Brescia, dove la situazione è diversa.”
Esci spesso?
“Adesso ho ventotto anni. Quando ero più giovane magari ero fuori tutte le sere, però quasi neanche me ne accorgevo. Ora invece magari esco solo due volte al mese ma mi diverto davvero. E torno sempre a casa senza qualcosa quando esco, un orecchino per esempio…”
E con chi esci?
“Io sono un paradosso che cammina, come tutte le persone con cui trovo un’affinità. Persone attratte dal bianco e dal nero, persone che di giorno fanno il giudice e di notte l’assassino, la suora e la pornostar. Anche io ho un piede di qua e uno di là.”
Un po’ come il tuo nome, Blonde Pitbull…
“Me l’ha detto una volta un ragazzo. Marta, tu sei un pitbull. Biondo. E da allora mi è rimasto.”
Alessandro Scarano